Caratteristiche tecniche: La moto è il prodotto della reinterpretazione della vincente “Fight Formula” di Ducati, questa volta applicata alla Panigale V2, che è stata spogliata delle carene ed equipaggiata con manubrio alto e largo. Il peso a secco è di 178 kg e il motore è il Superquadro da 955 cm3 con 153 CV controllati da un pacchetto elettronico di ultima generazione.
Design essenziale e tagliente, che riprende gli elementi stilistici dello Streetfighter V4 come la firma luminosa a V del DRL tipica delle sportive Ducati ed è ispirato alla celebre espressione del Joker.
Personalità unica e distintiva. Lo Streetfighter V2 è una moto che sa come attirare l’attenzione su di sé grazie a un design che mostra sin dal primo sguardo una spiccata familiarità con il muscoloso Streetfighter V4, modello dal quale eredita gli elementi maggiormente caratteristici. Il Centro Stile Ducati ha però lavorato sulla reinterpretazione di alcuni concetti di stile, con l’obiettivo finale di fornire alla moto una personalità unica e distintiva, attraverso una serie di modifiche che ne esaltassero l’attitudine. Lo stile dello Streetfighter V2 è plasmato intorno alla meccanica ereditata dalla Panigale V2 con il motore Superquadro che funge da elemento portante. Linee scultoree ed essenziali. Le linee del nuovo Streetfighter V2 sono ancora più filanti rispetto a quelle dello Streetfighter V4: le due direttrici principali fanno dell’essenzialità il loro punto di forza e uniscono direttamente la coda al frontale attraverso il motore e il puntale, armonizzando tutti gli elementi sovrastrutturali e restituendo l’immagine di una moto elegante, agile e compatta. Il risultato finale è una nuda sportiva senza eguali, capace di creare un nuovo segmento sul mercato. Lo spirito dello Streetfighter V4 è perfettamente rappresentato dal design minimale del profilo del proiettore anteriore che richiama sia il frontale della Panigale V4, con la tipica firma della “V” del DRL, sia la celebre espressione del volto del Joker. L’essenziale faro è inserito in una carenatura a doppio strato che integra le prese d'aria.
Ali biplano disponibili come accessorio. L'attento studio aerodinamico e la potenza meno estrema di quella dello Streetfighter V4 hanno permesso di rinunciare alle appendici aerodinamiche, esaltando così l’essenzialità e la pulizia delle linee. Le ali biplano, le stesse dello Streetfighter V4 sono comunque disponibili come accessorio, sia in plastica che in carbonio, garantiscono una downforce di 27 kg a 265 km/h, e sono consigliate a chi vuole ottenere le massime performance in pista o semplicemente ne apprezza l’estetica aggressiva.
Veicolo ed ergonomia. Il giusto mix tra sportività e comfort: la sella rivisitata, combinata con il manubrio alto e largo garantisce al pilota grande controllo nell'uso sportivo e di non affaticarsi nell'uso quotidiano.
Telaio Monoscocca. Per ridurre al minimo il peso a secco (178 kg), la ciclistica dello Streetfighter V2 è stata razionalizzata al massimo. Il motore Superquadro è utilizzato come elemento strutturale a cui si attaccano il forcellone monobraccio posteriore, più lungo di 16 mm rispetto a quello della Panigale V2 per favorire la stabilità in assenza delle carene, e la compatta struttura anteriore, composta da un monoscocca in alluminio pressofuso ancorato direttamente alla testa del motore. Lo Streetfighter V2 è dotato di cerchi a 5 razze con canale da 3,5 pollici all’anteriore e 5,5 pollici al posteriore. I pneumatici sono gli sportivi Pirelli Diablo Rosso IV con misure 120/70 ZR17 all'anteriore 180/60 ZR17 al posteriore, che forniscono una risposta più veloce del manubrio agli impulsi del pilota e un miglior feeling in curva.
L’eccellenza degli impianti frenanti Ducati trova conferma anche nello Streetfighter V2, che è equipaggiato con un impianto anteriore interamente radiale (pinze e pompa) con pinze monoblocco M4.32 che agiscono su una coppia di dischi da 320 mm. Anche l’impianto posteriore è firmato Brembo ed è composto da una pinza a due pistoncini contrapposti che agisce su un disco da 245 mm di diametro. Solo il meglio per una naked stradale che punta alle massime performance. Le pastiglie sono meno aggressive rispetto a quelle della Panigale V2 per favorirne l’efficacia nell’utilizzo stradale. Lo Streetfighter V2 monta all’anteriore una forcella Showa BPF da 43 mm di diametro, completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla. Il controllo dell’avantreno è completato da un ammortizzatore di sterzo Sachs. Un leveraggio dotato di link progressivo aziona l’ammortizzatore posteriore Sachs completamente regolabile. L’ammortizzatore montato lateralmente consente un rapido accesso a tutte le regolazioni, il link è mosso da un monobraccio fuso in alluminio.
Elettronica. La dotazione elettronica che equipaggia lo Streetfighter V2 è ereditata dalla Panigale V2: tutti i controlli sono gestiti dalla piattaforma inerziale IMU a sei assi che misurano in tempo reale la posizione della moto nello spazio. La moderna dotazione di controlli di assistenza al pilota che equipaggia lo Streetfighter V2 è ereditata dalla Panigale V2. Grazie all’utilizzo della piattaforma inerziale a 6 assi che rileva istantaneamente l’angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio, tutti i controlli intervengono in modo accurato in funzione della posizione della moto nello spazio. I parametri di funzionamento di ciascun controllo sono associati di default ai tre Riding Mode (Sport, Road, Wet). Al pilota è data la possibilità di personalizzare il livello di intervento dei controlli oppure ripristinare i parametri di default impostati da Ducati. L’IMU lavora su sei assi misurando in tempo reale la posizione della moto nello spazio e inviando le informazioni alle centraline che gestiscono i controlli elettronici. Tutto per il massimo delle performance e della sicurezza.
ABS Cornering EVO. Lo Streetfighter V2 è equipaggiato di serie con ABS settabile su 3 livelli, che aumenta la sicurezza attiva del veicolo assecondando le esigenze di tutti i piloti, sia nella guida stradale sia in quella in pista. Al livello 2 e 3 l’ABS dispone di funzionalità Cornering, in grado di evitare il bloccaggio della ruota anche a moto inclinata, evitando quindi la classica caduta per chiusura dell’avantreno (lowside). Il livello 3 dell’ABS è stato sviluppato per la guida stradale e, più in generale, per le situazioni di bassa aderenza, garantendo una frenata sicura e stabile in ogni condizione e tenendo sempre sotto controllo il sollevamento della ruota posteriore nelle decelerazioni più accentuate grazie alla funzionalità Cornering. Il livello 2 è consigliato per un utilizzo sportivo stradale o per un utilizzo amatoriale in pista; il sistema gestisce sia l’impianto frenante anteriore sia quello posteriore, mantiene attiva la funzionalità Cornering, ma elimina il controllo del sollevamento del posteriore permettendo di sfruttare al massimo la potenza frenante dello Streetfighter V2. Selezionando il livello 2 si può sfruttare anche la funzionalità “slide by brake” che permette di derapare in ingresso di curva. Il livello 1 non è associato a nessuno dei Riding Mode, ma è selezionabile dal menù da parte del rider esperto che vuole ottenere il massimo dal sistema ABS nella guida in pista. In questo caso l’ABS agisce solo sulla ruota anteriore liberando completamente la ruota posteriore. Sia la funzionalità Cornering sia l’intervento anti lift up sono disabilitati a questo livello con l’obiettivo di assicurare la massima performance.
Ducati Traction Control EVO 2. Lo Streetfighter V2 è equipaggiato con un sistema di controllo di trazione DTC EVO 2 derivato direttamente dalla MotoGP, gestito dall’IMU a 6 assi che consente di adattare il livello di intervento all’angolo di piega.
Il DTC EVO 2 ha strategie studiate per offrire la massima performance in pista, oltre che la massima sicurezza nella guida su strada. La strategia di tipo predittivo consente non solo di “tagliare” l’erogazione a slittamento avvenuto, ma di prevederne l’inizio, consentendo quindi un controllo più lineare e omogeneo. Tutto questo in pista si traduce ovviamente in una guida più efficace e in tempi sul giro migliori, ma in una moto come lo Streetfighter V2, nata anche per la guida sportiva su strada, significa anche un maggiore livello di sicurezza e un controllo dell’accelerazione migliore in ogni condizione di asfalto. Questo è possibile anche grazie al fatto che il DTC EVO 2 non solo interviene sull’anticipo dell’accensione o sull’iniezione, ma inizialmente agisce direttamente sui corpi farfallati consentendo una modulazione del taglio di potenza necessario a ripristinare l’aderenza. Il DTC EVO 2 può essere impostato su 8 diversi livelli (6 in condizioni da asciutto e 2 da bagnato), consentendo al pilota di adattare la strategia di controllo al proprio stile di guida e alle condizioni di aderenza, ottenendo il massimo della performance.
Ducati Wheelie Control EVO. Lo Streetfighter V2 è equipaggiato con l’ultima versione del Ducati Wheelie Control (DWC) EVO. Questo sistema, utilizzando le informazioni dell’IMU 6D, gestisce l’impennamento della moto e permette di ottenere la massima prestazione in accelerazione con facilità e sicurezza. Il DWC EVO rileva più accuratamente la presenza e l’entità delle impennate e interviene per controllarle con un maggiore livello di precisione, così da assecondare in modo ancora più puntuale le richieste del pilota.
Ducati Quick Shift up/down EVO 2. Il Ducati Quick Shift EVO 2 con funzione up/down, messo a punto per lo Streetfighter V2, sfrutta le informazioni sull’angolo di piega per massimizzare la stabilità della moto durante la fase di cambio marcia anche a moto piegata. Oltre a ridurre al minimo i tempi di cambiata, il DQS EVO 2 permette di scalare senza l’utilizzo della frizione garantendo staccate ancora più efficaci. Entità e durata dei tagli sono studiati per garantire la massima fluidità di innesto sia su strada sia nella guida al limite in pista, lavorando nella fase di scalata in sinergia con frizione anti-saltellamento ed Engine Brake Control (EBC).
Engine Brake Control EVO. L’Engine Brake Control è stato messo a punto per aiutare i piloti a ottimizzare la stabilità della moto in condizioni estreme di ingresso in curva, bilanciando le forze alle quali è sottoposto lo pneumatico posteriore delle decelerazioni più violente. L'EBC EVO dello Streetfighter V2, lavora in base all’angolo di piega, effettua il monitoraggio della posizione delle valvole a farfalla e della marcia selezionata, regolando la coppia erogata dal motore con gas chiuso per limitare la probabilità di bloccaggio della ruota posteriore.
Fari e indicatori. Il gruppo ottico anteriore si compone di un proiettore estremamente ridotto nelle dimensioni grazie all’adozione di due compatti moduli a LED che svolgono le funzioni di anabbagliante e abbagliante. La luce diurna (Daytime Running Light) e il filo superiore del doppio proiettore creano uno sguardo accigliato e costituiscono il moderno tratto distintivo delle sportive Ducati. Al posteriore, invece, il fanale full-LED è funzionalmente diviso in due parti, secondo la tradizione delle sportive Ducati. In caso di frenata violenta il sistema Ducati Brake Light (DBL) attiva automaticamente il lampeggio della luce posteriore in modo da segnalare opportunamente la condizione di brusco rallentamento ai veicoli che seguono, dando un contributo alla sicurezza attiva del veicolo. Il doppio arco rosso della luce di posizione rende lo Streetfighter V2 inconfondibile, al pari del suo sguardo aggressivo. L’impianto luci è completato dagli indicatori di direzione anteriori e posteriori a LED.